Cosa dovreste sapere sulla Nobile Contrada dell’Oca

Posted on: febbraio 21st, 2017 by Hotel Ravizza in: - No Comments

Perché è utile conoscere la storia delle 17 Contrade di Siena? È presto detto: ognuna custodisce un frammento delle tradizioni più importanti della città e i senesi vantano un fortissimo senso di appartenenza alla propria Contrada di nascita, un orgoglio che è difficile da comprendere per chi non conosce la storia di Siena.

Con questo approfondimento vi invitiamo a scoprire la Nobile Contrada dell’Oca, che fra l’altro ha il primato di aver vinto più Palii nella storia (65, per la precisione, dal 1644 a oggi).
La prima domanda da porsi, tuttavia, è: quali sono i confini delle Contrade e chi li stabilisce? Fu l’editto redatto da Violante Beatrice di Baviera nel 1730 a determinare la suddivisione delle 17 Contrade del centro storico, che perciò sono differenti dai quartieri e dai rioni di altre città italiane.

Il Bando di Violante di Baviera adoperava come criterio la posizione dei palazzi e l’appartenenza ai proprietari dell’epoca, per questo i confini dell’Oca includono una parte di Via Fontebranda e Via di Santa Caterina (la santa, infatti, nacque proprio in questa contrada), oltre una delle Contrade soppresse, quella dell’Orso.

Perché la Contrada dell’Oca è definita Nobile?

Cosa dovreste sapere sulla Nobile Contrada dell'Oca

Credits: giuseppeceglia https://flic.kr/p/6CtDTu

Questa onorificenza è stata conferita alla Contrada nel 1846 come riconoscimento per il valore dei suoi soldati mostrato nelle decisive battaglie di Montemaggio (1145), Montaperti (1260) e durante la Guerra di Siena (1552-1555).
Inoltre fu l’Oca a finanziare la costruzione dell’acquedotto chiamato “dei bottini”, oggi visitabili (per informazioni consigliamo di consultare questo sito: www.ladianasiena.it).

Il record di Palii vinti attira la curiosità di chi è interessato alla storia della competizione più sentita dai senesi, perciò segnaliamo che gli ultimi Palii vinti (il più recente il 2 luglio 2013) sono tutti stati conquistati dal fantino di origine sarda Giovanni Atzeni, detto Tittìa, un autentico talento in questa gara.

Riguardo lo stemma della Contrada, questo è un’oca con corona reale che porta al collo la croce di Savoia, legata con un nastro azzurro, mentre i colori sono il bianco e il verde listati di rosso.
Il Patrono della Contrada dell’Oca è naturalmente Santa Caterina da Siena, che si festeggia il 29 aprile.

La rivalità storica dell’Oca con la Torre

Lampione Contrada dell'Oca a Siena

Credits: By Superchilum (Own work), via Wikimedia Commons

Il tema delle rivalità fra Contrade può sembrare un retaggio del passato, eppure possiamo garantire che queste sono ancora molto presenti in città, come quella fra gli ocaioli e i torraioli. La peculiarità di questa inimicizia sta nel fatto che le 2 Contrade non sono confinanti, ma in passato si contesero il fantino “Gobbo Saragiolo” (Francesco Santini), che vinse il Palio tre volte per l’Oca e cinque volte per la Torre.

Per saperne di più sull’Oca e sulle origini delle altre Contrade, suggeriamo di visitare i musei dedicati (ne abbiamo parlato nel post Cosa vedere nei Musei delle Contrade di Siena) e di tenere d’occhio gli eventi organizzati dall’Oca visitando il sito ufficiale www.contradadelloca.it.

Credits foto di anteprima: stefanopaganini https://flic.kr/p/KBt1p

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