Cosa vedere in Val d’Arbia: i borghi più belli e i paesaggi più suggestivi

Posted on: aprile 18th, 2017 by Hotel Ravizza in: - No Comments

È possibile che abbiate già sentito parlare della Val d’Arbia pur non essendoci mai stati; si tratta di una vallata che prende il nome dal fiume Arbia, si trova a sud di Siena ed è citata da Dante nella Divina Commedia a proposito della battaglia di Montaperti, nella quale si contrapponevano gli eserciti di Siena e Firenze.

Questa valle è contraddistinta dalle Crete Senesi (di cui vi abbiamo parlato nel post Tour fra calanchi e biancane), da borghi dal fascino magico come Asciano. Buonconvento, Rapolano Terme, Monteroni d’Arbia e San Giovanni d’Asso, ciascuno con le proprie attrattive e meritevole di una visita.

Inoltre la Val d’Arbia è anche una zona di produzione di pregiati vini bianchi, in virtù delle peculiari caratteristiche dei vigneti, dai quali provengono le uve di Trebbiano toscano, Malvasia bianca e Chardonnay.
I vini della Val d’Arbia sono appropriati per menù a base di carni bianche o pesce dai sapori non eccessivamente marcati, un abbinamento che suggeriamo di provare durante il vostro itinerario fra le colline senesi.

Come attraversare la Val d’Arbia

Cosa vedere in Val d'Arbia: i borghi più belli e i paesaggi più suggestivi

Tra le possibilità che indichiamo ai turisti che vogliono esplorare l’entroterra senese, ci sono gli itinerari a piedi o in mountain bike, come questo specifico della Val d’Arbia, che consente di visitare alcune località principali in circa 7 ore di viaggio.
Se desiderate dedicare un giorno a visitare dei luoghi dalla bellezza incontaminata al confine sud di Siena, seguite questo percorso a tappe lungo le strade bianche delle Crete.

A Siena si parte da Porta Romana, seguendo la Via Francigena, il percorso dei pellegrini, sulla quale sorgono antichi luoghi di ricovero per i viandanti e ospedali come Santa Maria di Bellem e il lebbrosario detto la casa di San Lazzaro.

Giunti a Isola d’Arbia non mancate di visitare la chiesa romanica di Sant’Ilario e la Grancia fortificata di Cuna; questa era anticamente una fattoria, rimasta pressoché intatta, immersa nella campagna, sormontata da torri e caratterizzata da una chiesetta all’ingresso, intitolata ai Santi Giacomo e Cristoforo.

Monteroni d’Arbia si trova a 13 km da Siena ed è un borgo da visitare senza fretta per apprezzarne al meglio le peculiarità. Il centro storico ha il tipico stile architettonico medievale e qui vicino si trova un mulino ad acqua del XIV secolo, testimonianza del ruolo fondamentale di questi territori per la produzione di farina e per il sostentamento di tutta l’area attorno al fiume Arbia.

Da vedere assolutamente, a breve distanza da Monteroni, la Pieve di Corsano, chiesa romanica che spicca in uno scenario di incredibile bellezza, completamente avvolta nel verde.
Lucignano è una frazione di Monteroni d’Arbia e ha conservato una parte della cinta muraria del XIII secolo, perciò è una destinazione molto apprezzata dagli appassionati di slow tourism, che in questa parte della Toscana si lasciano alle spalle le località più affollate e si lasciano avvincere dall’incanto dei lunghi sentieri che attraversano i colli e dall’atmosfera sospesa nel tempo dei borghi in pietra.

Paesaggio in Val d'Arbia

L’ultima tappa è Ponte d’Arbia, un territorio che nel medioevo era sommerso dalle acque ed è situato a metà fra Buonconvento e Monteroni d’Arbia.
Da qui consigliamo di recarsi verso il convento di Monte Oliveto Maggiore, celebre per il chiostro affrescato da Luca Signorelli e Antonio Bazzi detto Il Sodoma, una delle opere più rilevanti del Rinascimento italiano.

In soli 28 chilometri si attraversano secoli di storia, tradizioni, specialità e opere d’arte differenti che tuttavia sono armoniosamente legate, proprio come i capolavori della città di Siena.
Segnate la Val d’Arbia sulla mappa, siamo certi che vi resterà il ricordo di un luogo che non teme lo scorrere del tempo.

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