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Cultura

Siena e il Palio: le origini della Contrada del Drago

Home > News > Siena e il Palio: le origini della Contrada del Drago
Postata il: 30 Giugno 2016

Ogni contrada senese ha la propria storia ed è interessante ripercorrerla soprattutto se si è stati in città come turisti e dunque non si appartiene ad alcuna contrada.
Per arrivare preparati al doppio evento più importante per i senesi vi parliamo delle origini della Contrada del Drago, che correrà il 16 agosto per il Palio dell’Assunta e che ha vinto 37 Palii. L’ultima vittoria risale al 2 luglio 2014, scopriamo il perché del nome e le peculiarità che la identificano.

Da dove deriva il nome della Contrada del Drago

Credits: Foto Studio Gielle

La Contrada del Drago, menzionata per la prima volta dalle fonti storiche nel 1494, in una Cronaca di Allegretto Allegretti, fu tra le prime Contrade a presentarsi nel Campo, nelle pubbliche feste. Aderì a un “Gioco delle Pugna” organizzato il 1 marzo 1494 in onore del Cardinale St. Malò. L’autore non usava ancora il termine “Contrade” ma quello di “schiere”. Recentemente è stato però recuperato il primo documento amministrativo che cita “la Compagnia del Drago in Camporeggi.

Ci sono molte interpretazioni sull’origine del nome e dell’insegna: secondo alcuni deriva dallo stemma della Compagnia Militare di San Donato da Montanini; per ri dallo stemma all’arma gentilizia della Famiglia Borghesi; per ri ancora dall’emblema della Famiglia di Santa Caterina da Siena, Patrona della Contrada. Comunque sia, gli abitanti del rione presero parte alle prime “Cacce ai tori” con una macchina a forma di drago e furono chiamati gli uomini del Drago”.

Dal 1650 fu concesso ai dragaioli di radunarsi nella cappella della Compagnia Laicale di San Domenico in Camporegio. Dal 1679 quest’ultima collaborò alle spese sostenute in occasione del Palio fino al 1787. In questo periodo furono vinti ben 9 palii, ma l’unico drappellone giunto fino a noi è quello vinto il 16 Agosto 1786 e conservato nella Sala delle Vittorie.
Non possiamo comunque dire che gli ri drappelloni vinti siano andati perduti perché il premio vero e proprio consisteva in una somma di denaro (60 talleri di Luglio e 40 di Agosto) che era assegnata alla Contrada vincitrice al momento della restituzione del Baccile d’argento fissato in cima all’asta a coronamento del drappellone dipinto.

Nonostante la Contrada del Drago sia così antica, ebbe una Sede propria solo a partire dal 27 ottobre 1787, quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo gli donò la chiesa di Santa Caterina realizzata intorno al 1620 e parte del Convento delle Monache dette “del Paradiso”. Chiesa e Museo sono situati su quello che era il Poggio Malavolti. Il luogo prese il nome dalla Famiglia Malavolti (già presente a Siena nel XII secolo) che qui aveva il suo castellare e possedeva tutta l’area chiamata ancora oggi “Camporegio”: la tradizione riporta che qui si sia accampato Enrico VI nell’assedio del 1186. A questo luogo è ancora oggi legato l’appellativo del Drago come “Popolo di Camporegio”.
Il Drago custodisce la montura (il costume della Contrada) più antica giunta ai giorni nostri: un costume di foggia “spagnolesca” del 1839.

Credits: Il Tesoro di Siena https://flic.kr/p/qeZmW6

I Colori del Drago sono Rosso antico e verde con liste gialle e il Simbolo rappresenta l’’ardore. Lo stemma raffigura un Drago mitologico alato, in campo argento recante un pennoncello azzurro con la lettera U d’oro sormontata da corona reale, dedicato al Re Umberto I. Il Motto del Drago è: Il cor che m’arde divien fiamma in bocca. Il Drago è l’unica Contrada a non aver mai avuto una nemica ufficiale, nonostante alcuni screzi con la Lupa, la Selva e il Bruco.

Il Drago può contare, fra i suoi successi, il cosiddetto Palio della Pace, voluto per celebrare la fine della Seconda guerra mondiale e il Palio del 16 agosto 1989, uno dei più spettacolari degli ultimi decenni.
Molte vicende singolari della Contrada del Drago sono poi legate a Lorenzo Fabbri detto “Pappio”, leggenda storica della contrada, forse tra i personaggi più famosi della Siena novecentesca: Pappio era legato a tal punto alla sua contrada da metterla davanti a qualsiasi ra cosa.

Per re informazioni visitate il sito ufficiale della Contrada del Drago: www.contradadeldrago.it.

 

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